Nuovo contratto Colf e Badanti 2025–2028

Il nuovo contratto Colf e Badanti 2025–2028: più tutele, formazione e aumenti salariali programmati
Il nuovo contratto Colf e Badanti 2025–2028: più tutele, formazione e aumenti salariali programmati (redazionale) – Roma, 03 novembre 2025 – Un passo in avanti significativo per le oltre 2 milioni di lavoratrici e lavoratori domestici italiani. Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale per Colf e Badanti, firmato il 28 ottobre 2025 da Fidaldo, Domina, Federcolf, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, è entrato in vigore dal 1° novembre 2025 e resterà valido fino al 31 ottobre 2028.
L’intesa introduce numerose innovazioni in materia di retribuzione, tutele, formazione e previdenza, segnando una svolta dopo anni di attesa. Le parti sociali parlano di “un contratto moderno, inclusivo e con maggiori garanzie”, capace di coniugare le esigenze delle famiglie con la tutela di lavoratrici e lavoratori, in gran parte donne e migranti. Con aumenti salariali programmati, più diritti sociali, nuove tutele per la sicurezza e l’introduzione della previdenza complementare, il settore domestico entra finalmente nel futuro del lavoro regolato. “L’accordo costituisce un importante passo in avanti verso il riconoscimento del valore sociale e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori del settore domestico, figure essenziali nei servizi di cura di case, bambini, anziani, ma spesso invisibili”, hanno dichiarato Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Federcolf.
Un settore multietnico
Nel lavoro domestico in Italia, i lavoratori stranieri rappresentano una quota rilevante. Nel 2024 risultano circa 817.403 lavoratori domestici regolari in Italia. Di questi, la quota di lavoratori stranieri è pari al 68,6% del totale. La restante parte (circa il 31,4%) sono lavoratori di cittadinanza italiana. La maggioranza dei lavoratori stranieri del settore proviene dall’Europa dell’Est (circa 34,8% del totale del settore).
Principali contenuti:
Aumenti salariali.
Per i lavoratori conviventi del livello BS, categoria che comprende molte badanti e babysitter, è previsto un incremento complessivo di 100 euro nel triennio, distribuito in quattro tranche: 40 euro da gennaio 2026, 30 da gennaio 2027, 15 da gennaio 2028 e 15 da settembre dello stesso anno. Gli altri livelli contrattuali riceveranno aumenti proporzionali, con l’adeguamento automatico all’indice ISTAT. Sale, inoltre a 30 euro mensili l’indennità per chi possiede la certificazione professionale UNI 11766:2019, riconoscimento che diventa un vero e proprio marchio di qualità del lavoro domestico.
Nuove figure professionali
Tra le novità più rilevanti, l’introduzione dell’assistente familiare educatore formato (inquadrato al livello D Super), un profilo rivolto a chi opera in ambiti educativi e riabilitativi con persone affette da disabilità psichiche o disturbi relazionali. Si precisa tuttavia che non si tratta dell’“educatore professionale” previsto dalla legge Iori, ma di una figura distinta, formata attraverso corsi specifici di almeno 500 ore.
Formazione
Vengono potenziati i diritti dei lavoratori: i permessi retribuiti passano da 40 a 64 ore annue per chi frequenta corsi organizzati o riconosciuti dall’Ente bilaterale Ebincolf, che avrà un ruolo centrale anche nella certificazione delle competenze e nella sicurezza sul lavoro.
Permessi e congedi
Sono riconosciuti permessi retribuiti per visite mediche, rinnovo del permesso di soggiorno e ricongiungimenti familiari, oltre alla possibilità di ottenere permessi non retribuiti per assistere parenti disabili gravi. Il nuovo CCNL introduce anche il congedo di paternità obbligatorio di dieci giorni e conferma il diritto, per ciascun genitore, a un periodo di astensione non retribuito fino a quattro mesi. Un capitolo specifico è riservato alle donne vittime di violenza di genere, che potranno assentarsi dal lavoro per tre mesi mantenendo la retribuzione e la contribuzione figurativa, come previsto dal D.Lgs. 80/2015.
Sicurezza, dignità e contrasto alle molestie
Per la prima volta il contratto domestico recepisce la Convenzione OIL n. 190 del 2019, impegnando le parti sociali a promuovere iniziative contro le violenze e le molestie sul lavoro. Il datore di lavoro dovrà fornire al lavoratore un’informativa scritta sui rischi, anche legati all’uso apparecchi robotici o telematici, e garantire ambienti sicuri. È vietata l’installazione di telecamere o impianti audiovisivi nei locali riservati ai lavoratori o nei servizi igienici, rafforzando così il diritto alla privacy e alla dignità personale.
Previdenza complementare e fondi paritetici
Grande novità anche sul fronte previdenziale. Il contratto istituisce una forma di previdenza complementare con contributi obbligatori: 1% a carico del datore di lavoro e 0,55% a carico del lavoratore, calcolati sulla retribuzione utile per il TFR. Viene confermata la funzione dei fondi paritetici già esistenti – Cas.sa.Colf, Ebincolf e Fondo Colf – e l’obbligo di contribuzione di 0,06 euro per ora lavorata, di cui 0,02 a carico del dipendente.
Maggiori garanzie in caso di malattia e infortunio
Restano invariati i periodi di conservazione del posto di lavoro (10, 45 o 180 giorni in base all’anzianità), ma per la prima volta è previsto un aumento del 50% di tali periodi per i lavoratori affetti da malattie oncologiche. Durante la malattia, il lavoratore percepisce il 50% della retribuzione per i primi tre giorni e il 100% dal
Miglioramento delle condizioni contrattuali
e aggiorna Il contratto stabilisce chiaramente che ogni lavoratore convivente ha diritto a un alloggio idoneo, riservato e dignitoso, i valori convenzionali di vitto e alloggio annualmente. Si regolamentano in modo più preciso il riposo settimanale, fissato a 36 ore, e il lavoro straordinario, con maggiorazioni fino al 60% per prestazioni domenicali e festive. Nuove regole anche per i contratti part-time in convivenza, pensati per studenti o figure miste, con orari ridotti fino a 30 ore settimanali ma pieni diritti contrattuali.
Osservatorio permanente
E’ tra le innovazioni più simboliche. Verrà istituito presso Ebincolf, che monitorerà l’andamento del settore e promuoverà studi su occupazione, sicurezza, retribuzioni e lavoro migrante. La contrattazione di secondo livello potrà essere attivata a livello regionale o metropolitano, per aggiornare indennità e ore di formazione secondo le esigenze locali. Scarica il testo del nuovo CCNL lavoro domestico